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L’ansia, malattia dalle mille sfaccettature, colpisce oggi una persona su cinque, con un numero di donne circa 2-3 volte più alto rispetto agli uomini.
Può manifestarsi a qualsiasi età, anche se i giovani intorno ai 25 anni sembrano essere i più coinvolti, con dei disturbi che possono essere estremamente invalidanti, al punto che, secondo le statistiche, fino al 40% delle giornate lavorative mensili viene perso per disturbi d’ansia generalizzati o disturbi di panico. L’ansia può manifestarsi in molti modi, da una paura per una situazione precisa (fobia specifica), come quella di trovarsi in luoghi aperti (agorafobia), fino ad arrivare ad un completo isolamento dalla realtà che ci circonda, il cosiddetto “ritiro sociale”.
Non sempre la farmacoterapia disponibile e/o un percorso di psicoterapia sono in grado di risolvere questa patologia. Spesso i farmaci non possono essere assunti dai pazienti, altre volte gli effetti collaterali che comportano impediscono la loro, se pur utile, assunzione. In molti casi in cui per ragioni cliniche, psicologiche o personali non si può ricorrere alla terapia standard, si è dimostrata essere di estrema utilità una nuova tecnica non invasiva, basata sulla stimolazione elettroterapica craniale (CES). Attraverso l’erogazione di microcorrenti tramite elettrodi applicati ai lobi delle orecchie, questo strumento riequilibra l’eccitabilità cellulare (fenomeno della risonanza armonica), spesso coinvolto nei disturbi dell’umore.
Una recente analisi * di 30.000 soggetti ha evidenziato come i sintomi migliorano del 25% e addirittura in metà delle persone si ottiene un miglioramento pari all’80%.
Ovviamente anche questa è una terapia e quindi deve essere concordata con il proprio medico, per scegliere le modalità di impiego più adatte al singolo paziente.
Ogni paziente ha la sua storia, il suo modo unico di rielaborare un disagio psichico e la sua esclusiva e diversa modalità di esteriorizzarlo. Anche per la CES è indispensabile quindi che il protocollo di impiego, le modalità di attivazione e la frequenza vengano scelte insieme ad un medico specialista, per poter sfruttare al massimo l’utilità senza effetti collaterali.
Da oggi è disponibile al CAM questo nuovo strumento: il personale dell’Accettazione Generale (prenotazioni@cam-monza.com, 039 2397.1) è lieto di fornire tutte le informazioni relative.
*Cranial Electrotherapy Stimulation Review: A Safer Alternative to Psychopharmaceuticals in the Treatment, Journal of Neurotherapy, Vol. 9 (2) 2005.
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