Invecchiamento cerebrale e demenza: le evidenze scientifiche della medicina complementare

Convegno - Neurologia
Auditorium CAM Monza v.le Elvezia

Mercoledì 23 gennaio 2013, dalle ore 19.45 alle ore 21.30, presso l'auditorium CAM di viale Elvezia angolo via Martiri delle Foibe 1 a Monza si è tenuto l'incontro sul tema "Invecchiamento cerebrale e demenza: le evidenze scientifiche della medicina complementare".

La demenza, di cui la malattia di Alzheimer rappresenta la forma più comune, è un esempio di malattia neurodegenerativa caratterizzata da una disfunzione cronica e progressiva delle funzioni cerebrali. La malattia colpisce soprattutto la memoria, si ripercuote sulla capacità di pensare, ma può causare anche altri problemi, fra cui stati di confusione, deliri, allucinazioni, cambiamenti del comportamento. La demenza scardina l’identità della persona, il suo vissuto cognitivo ed emotivo, minando a poco a poco la dignità dell’essere umano. Gli inibitori reversibili dell’acetilcolinesterasi e la memantina sono gli unici farmaci approvati in Italia per il trattamento della demenza di Alzheimer; essi rallentano l’inesorabile declino, ma non fermano la malattia. Questa lacuna terapeutica è in buona parte dovuta alla parziale conoscenza dei meccanismi eziopatogenetici di malattia. Solo recentemente si è fatta luce su altri fattori, sovente concausa della degenerazione delle sinapsi e delle cellule cerebrali. È stato meglio definito il ruolo dell’infiammazione, reazione biologica inizialmente e localmente riparativa, ma che, se non controllata, può causare danni maggiori della noxa originaria. Tra gli altri cofattori del danno cerebrale, un ruolo determinante è stato attribuito dagli ultimi studi scientifici allo stress ossidativo. Tale fenomeno, caratterizzato dallo squilibrio tra produzione e degradazione delle molecole reattive dell’ossigeno, è responsabile di danni differenti a secondo della cellula bersaglio. Approfondire i meccanismi per cui alcuni neuroni risultano più protetti di altri, capire quali sono i meccanismi riparativi di cui sono dotate alcune cellule, evidenziare le differenze tra risorse antiossidanti tra i diversi individui, sicuramente aprirà la strada ad una diversa medicina. Una medicina volta non solo a bloccare la degenerazione incontrollata del cervello, ma capace di stimolarne le risorse autoriparative. Durante questo incontro verranno spiegate le strategie complementari con evidenza scientifica, utili per contrastare la perdita di memoria e sopratutto per stimolare l’autoriparazione cerebrale.

Relatori:

Margherita Alberoni
Neurologo, Dirigente Medico Santa Maria Nascente Fondazione Don Carlo Gnocchi, Milano
Ettore Giugiaro
Docente Progetto Global Health, Dipartimento di Neuroscienze AO Città della Salute e della Scienza di Torino
Maira Gironi
Neurologo e consulente di Ricerca Clinica CAM Polidiagnostico, Monza - INSPE, San Raffaele, Milano

Programma:

  • L’invecchiamento cerebrale: il limite tra senescenza e malattia - M. Gironi
  • La farmacoterapia convenzionale nella demenza - M. Alberoni
  • La demenza: quali realtà scientifiche giustificano l’impiego della medicina naturale nella cura e prevenzione - E. Giugiaro
Documenti correlati
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La farmacoterapia convenzionale nella demenza - Dr.ssa Margherita Alberoni Scarica